Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

venerdì 11 maggio 2012

Non li vogliamo più

Le elezioni amministrative appena svolte hanno evidenziato, come già le precedenti, la voglia di cambiamento che c’è nel paese.
Ovviamente tutti i partiti tradizionali si sono comportati come al solito: “abbiamo tenuto”, “aspettiamo i conteggi finali”, “abbiamo perso meno degli altri”, “paghiamo il sostegno al governo”, “gli italiani sono arrabbiati”, “i candidati scelti non erano appetibili”….e via con altre amenità di questo genere.
I politici si autoreferenziano e continueranno a farlo perché è l’unica cosa che sanno fare. Non gli interessa cosa vuole la gente, non lo capiscono, non lo vogliono capire, l’unico loro interesse è mantenere la posizione.
Nessun cambiamento! La casta si perpetua, vecchi che governano un paese lamentandosi che il 30% di giovani non trova occupazione! Nessuno cede il passo, nessuno molla una carica, nessuno apre la porta al cambiamento.
La politica non è vecchia in se; è il modo di fare politica di questi politici che è vecchio e insano.
Danno addosso a chi cerca di proporre nuove strade, non perché non sono valide o praticabili ma perché molti di loro sarebbero costretti a cambiare mestiere.
Danno del demagogo, del mafioso, del terrorista a Grillo, perché hanno paura di un movimento che ha nuove idee, nuove persone, giovani che vogliono impegnarsi per il bene comune e non per se stessi,   un movimento che non vuole alcun finanziamento pubblico, i cui eletti nelle amministrazioni locali non percepiscono che una piccola parte dei compensi previsti, un movimento che ha raccolto firme (300.000) per proposte di legge d’iniziativa popolare che prevedevano  l’incandidabilità in parlamento dei condannati; tetto massimo di due legislature; cambiamento dell’attuale legge elettorale.
Nessuno le ha nemmeno prese in considerazione!
Questo movimento è pulito, fa della partecipazione la sua arma migliore, è composto per la maggior parte da giovani preparati e volenterosi di impegnarsi per un domani migliore…….Ai nostri politici, ai partiti  questo movimento FA PAURA!
E anche quei partiti, che almeno per tradizione e storia, dovrebbero essere più sensibili alle voci che arrivano dalla piazza e dalla società si ostinano a non prendere in considerazione queste grida di aiuto e di rabbia, questa voglia di nuovo, presi come sono a garantirsi i privilegi di casta.
Pensano ancora di vincere, di governare continuando ad autoreferenziarsi, continuando ad alimentare la politica delle coalizioni improbabili nelle quali contano solo i numeri e non i contenuti;  non si è accorto che l’aria è diversa, che le condizioni sono cambiate, che la loro credibilità è terminata da tempo, che la gente aspetta solo il segnale del cambiamento…………..che forse si incomincia ad intravedere.

mercoledì 18 aprile 2012

Siamo in guerra

Forse non tutti se ne sono accorti, anche perché se ci aspettavamo di assistere ad un bombardamento vero e proprio, con le case che crollano e la gente che corre nelle cantine o nelle stazioni della metropolitana per salvarsi dagli schianti degli ordigni, abbiamo sbagliato a capire.
Se ci aspettavamo di vedere soldati armati di tutto punto aggirarsi per le strade delle nostre città e colonne di mezzi blindati che percorrono avanti e indietro le nostre vie, abbiamo sbagliato a capire.
La guerra, sembrava una cosa superata, è quella di classe; non è fatta da soldati ed armi, fucili e bombe, cacciabombardieri e portaerei, ma da persone ben vestite all’apparenza miti ed educate che a colpi di leggi e leggine, fanno vittime forse superiori a quelle di una guerra realmente combattuta.
Una guerra non dichiarata, fatta di prestiti miliardari alle grandi banche che anziché prestare danaro, lo investono in BOT salvandosi dal dissesto finanziario e lucrando a scapito di lavoratori ed imprese.
Una guerra fatta di mancati tagli alla politica, di mancate leggi anticorruzione, di mancate riforme elettorali ma piena di nuove tasse, di aumenti, di mancato sostegno, di licenziamenti facili, di sacrifici per i più deboli.
Lo Stato, quello che dovrebbe garantire l’eguaglianza tra i cittadini, quello che dovrebbe consentire il diritto al lavoro , alla casa, all’istruzione, alla salute, lo Stato dei Partiti ha dichiarato guerra ai cittadini onesti; lo fa ingannando e stravolgendo la realtà che è quella di aumentare la forbice di chi sta bene, molto bene, e chi se la cava.
E intanto si muore, nelle fabbriche, nei cantieri e nelle case, operai e imprenditori, una volta tanto uniti ma purtroppo dal disagio provocato da questa classe politica piegata al volere dei potenti e ai propri meschini interessi.
Milioni di euro sottratti alle casse dello Stato, attraverso i cosiddetti rimborsi elettorali, utilizzati per i propri vizi, milioni di euro sottratti ai cittadini, attraverso la corruzione, per alimentare le proprie famiglie e amicizie, milioni di euro negati alla popolazione per la mancata lotta all’evasione fiscale, per mantenere i favori di un certo elettorato.
E intanto si fa sempre più fatica, non si arriva a fine mese, ci si vergogna di non riuscire a dare da mangiare ai figli ed infine si muore!
Siamo in guerra!
Prepariamoci a combattere; non con le armi, non con la violenza, ma con la presenza ed il dissenso, con l’informazione, con la perseveranza nel pretendere giustizia.

mercoledì 11 aprile 2012

Avidità…disonestà

L’avidità con cui i politici, i manager,  pubblici e privati si  tuffano sul denaro è impressionante.
E’ notizia di questi giorni che gli amministratori delegati di ENI ed ENEL si siano incrementati i compensi rispettivamente del 30% e 40%, portandoli a 4.700.000€ il primo e 3.500.000€ il secondo.
Facendo un calcolo approssimativo, lo stipendio annuo di un impiegato di concetto con una decina d’anni di anzianità potrebbe ammontare a 30.000€ lordi annui, il che significa che per guadagnare quanto portano a casa in un anno Paolo Scaroni, AD di ENI e Fulvio Conti, AD di Enel,  dovrebbe lavorare rispettivamente  156 e 116 anni!
Il tutto in un momento nel quale alle famiglie ed ai lavoratori si chiedono sacrifici, in un periodo nel quale ci saranno aumenti di gas e luce dell’ordine del 10%.
Mentre la FIAT annaspa paurosamente, e non certo per colpa degli operai, Marchionne nel periodo 2004-2009 ha totalizzato compensi in azioni per circa 255 milioni di euro, pari a più o meno 38 milioni di euro l'anno, che per totalizzarli con uno stipendio medio di un suo dipendente ci vorrebbero 1100 anni!
Quando le aziende vanno male i dipendenti vengono licenziati o messi in cassa integrazione, Ben diverso il destino dei  dirigenti che come dimostrato vengono premiati lautamente.
Introduzione dell’IMU, aumento dell’IVA, aumento delle accise sulla benzina, aumento del costo degli alimentari, aumento dei bolli sui conti correnti, blocco degli stipendi, aumento dell’IRPEF regionale e comunale.
Mentre i cittadini fanno i conti su come riuscire a portare a casa qualcosa da mangiare, mentre i pochi risparmi accumulati con una vita di sacrifici si assottigliano, i nostri politici fanno a gara su come mantenere i propri privilegi, non solo arraffano a più non posso da qualsiasi cassa: rimborsi elettorali, corruzione, concussione e non si vergognano! Gente che porta a casa 12 mila 13 mila euro al mese che viene sorpresa a farsi rimborsare gli scontrini di pranzi, discoteca e benzina dai soldi del partito; gente che si fa ristrutturare casa, gente che si compera ville, gente che se ne va in vacanza a nostre spese e che si fa pagare una finta laurea all’estero.
Ma non vi bastano 13 mila euro al mese?
E volete fare la predica agli italiani? E volete chiedere sacrifici? E volete poter licenziare più facilmente?
Zero tagli alla politica, zero legge anticorruzione, zero sul finanziamento dei partiti, zero legge elettorale, zero sviluppo…..insomma niente per il paese ed i suoi cittadini.
L’avidità non ha limiti! e spesso si accompagna con la disonestà!