Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

domenica 31 luglio 2011

Panza piena non pensa a panza vuota…

La crisi è tutt’altro che scongiurata e la borsa è sulle montagne russe, soprattutto con  grandi picchiate e con qualche piccola risalita, è stata approvata una manovra finanziaria “lacrime e sangue” che ha coinvolto tutti gli italiani.

Anzi no! Quasi tutti.

I politici e gli amministratori di aziende pubbliche o a partecipazione pubblica da loro insediati non saranno minimamente toccati dalla manovra.

La casta ha badato bene a proteggersi; nessun taglio alle spese, nessuna riduzione dei compensi, nessuna limitazione dei privilegi.

E va bene, hanno mantenuto la loro posizione privilegiata ma in quanto paladini dello Stato, in quanto difensori delle Istituzioni e del patrimonio pubblico, adesso faranno le riforme e cercheranno di operare per migliorare lo stato del paese, come richiedono tutti i cittadini e le parte sociali, vedrete….
…e invece ci risiamo dopo due anni di tentativi di imbrigliare la Giustizia per salvare il Premier con il “Lodo Alfano” ed il “Processo Breve”,  approvano attraverso un decreto legge il cosiddetto“Progetto Lungo”, che prevede la possibilità dei difensori di portare in aula un numero di testimoni illimitati, rendendo impraticabile la Giustizia, facendo di fatto prescrivere i processi.

Così questi galantuomini, il 13% dei quali è indagato o addirittura condannato in almeno un grado di giudizio, pensano di salvare il paese?

Di fronte agli scandali delle ultime settimane, per non dire degli ultimi mesi, posti di fronte alle proprie responsabilità, a richiesta se in questi casi non fosse corretto dare le dimissioni,  rispondono giustificandosi che così fan tutti!

E’ vero così fanno tutti LORO! Così fa la Casta!

Noi persone normali, che non temiamo le intercettazioni telefoniche, che non ci poniamo il problema di un processo lungo o breve ma quello di un processo giusto, cosa dobbiamo fare per cambiare questo paese in mano a una banda di manigoldi assatanati di soldi e potere?

Ci hanno aumentato le imposte, benzina, detrazioni, tagli agli enti locali, per cosa, per continuare a mangiare sulle nostre spalle senza un  minimo di beneficio di ritorno per gli Italiani.

Non sono bastate le elezioni amministrative, non sono bastati i referendum, non sono bastati gli scandali per schiodare dalle loro poltrone i partecipanti al banchetto di un Italia oramai esausta.

Ma dimenticavo quello che mi disse anni fa un signore romano:“Panza piena non pensa a panza vuota”!

E allora pensiamoci da soli a fare pulizia!

Pretendiamo pulizia a partire dai partiti, gli iscritti devono essere solo persone specchiate e se uno è indagato si deve dimettere e mettersi a disposizione dei magistrati, non deve essere inserito nelle liste elettorali, non deve assumere cariche pubbliche fino a che non avrà provato la sua innocenza.

Non dobbiamo accettare di essere governati da disonesti.

giovedì 21 luglio 2011

Qualcosa sta cambiando !

Alla Camera dei Deputati, viene data l’autorizzazione a procedere nei confronti di Alfonso Papa, coinvolto nello scandalo P4, Filippo Penati si autosospende dalla vicepresidenza del Consiglio regionale lombardo, dopo che sono state rese note le indagini a suo carico per concussione e corruzione.
Il primo, Papa, si difende in aula professando la sua innocenza, confidando nel voto della Casta che quasi mai nel passato ha concesso di arrestare i suoi membri, ma che stavolta non vota compatta e il parlamentare sarà tradotto in carcere;
Il secondo, Penati, agisce autonomamente, dichiarando la sua estraneità ai fatti ed attendendo il risultato del lavoro dei Magistrati, si fa da parte.

Un colpo di coda la Casta lo ha dato al Senato dove non è stata concessa l’autorizzazione a procedere contro il Senatore del PD Tedesco, accusato di corruzione nella sanità pugliese quando era assessore della regione Puglia.
Tedesco si era detto favorevole all’autorizzazione a procedere e ad affrontare il processo per dimostrare la sua innocenza; di parere diverso i senatori che invece hanno votato contro (a favore dell'arresto e del voto palese si erano pronunciati in dichiarazione di voto, i gruppi del Pd, dell'Idv, del Terzo polo e della Lega. Contrario il PDL).

C’è aria nuova, c’è voglia di cambiare; forse una decisione diversa in questo momento, nel quale si chiedono sacrifici agli Italiani, avrebbe provocato un mezzo sommovimento e questo la Casta lo sa.

Che la scelta sia stata opportunistica o meno lo vedremo in seguito, ma il vento è cambiato: affaristi che creano debiti per miliardi di euro vengono individuati e perseguiti; si sta levando il velo su logge e cricche che avvalendosi di importantissimi appoggi all’interno delle istituzioni, cercano di accaparrarsi tutto ciò che è possibile elargendo a destra e a manca.

L’attenzione della gente è alta, il popolo dei mille euro al mese è al limite, la classe media espropriata anno dopo anno della sua posizione si è stancata di subire, gli industriali, ebbene sì anche loro, non capiscono come si possa continuare in questo modo, perdendo sempre più il confronto con le altre imprese europee e mondiali...

Qualcosa sta cambiando....la classe politica se ne accorgerà!

mercoledì 20 luglio 2011

Penati: Dimissioni!

Non ha importanza che cosa fanno gli altri, non ha importanza il comportamento degli appartenenti alla casta, se ci si vuole distinguere da questa massa di maneggioni, affaristi, disonesti di Stato è necessario comportarsi come più volte dichiarato: dimettendosi in attesa che la giustizia faccia il suo corso!

Penati è indagato per affari relativi alla bonifica dell’area ex Falck, risalenti al 2001 – 2002, quando era sindaco di Sesto San Giovanni,.

Pare che l’indagine, per corruzione e concussione , seguita dal Sostituto Procuratore di Monza Walter Mapelli, coinvolga 15 persone e miri a fare chiarezza su illeciti relativi alla gestione della bonifica dell’area per la quale sembra siano stati pagati circa 4 miliardi di lire in tangenti.

Bene, non attendiamo né il primo né l’ultimo grado di giudizio; non aspettiamo nemmeno il rinvio a giudizio.

Chiediamo una presa di posizione chiara:

Penati si metta da parte e affronti questa situazione, collaborando con la magistratura e, una volta accertati i fatti, si vedrà se è degno di rappresentare i cittadini che lo hanno votato.