Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

venerdì 12 luglio 2013

Siamo alla frutta!

Non basta aver formato un governo insieme, in nome di non si sa quale pacificazione voluta dal sommo Napolitano se non quella tanto cara a  Berlusconi ed ai suoi tirapiedi, adesso si sospendono anche i lavori del parlamento per consentire al PDL di riunirsi per decidere cosa fare contro la magistratura rea di aver stabilito, cosa a cui era obbligata, la data del processo di cassazione prima della data di prescrizione del reato!
Certo è che ancora una volta la strana ma non troppo maggioranza, ha dato prova di cosa è importante per il paese: fare tutto ciò che serve a Berlusconi per cercare di evitargli la galera, tra l’altro avendo  più di settant’anni al massimo potrà andare ai domiciliari, cercando nel contempo di mantenergli il consenso elettorale attraverso l’approvazione  di manovre quali l’inutile se non dannoso posticipo  dell’IMU, continuando a barcamenarsi promettendo di fare ma non facendo niente di ciò che serve all’Italia e agli italiani per uscire da una situazione a dir poco paradossale.
Si bloccano i pagamenti dell’IMU e si sospende l’aumento dell’IVA, come indicato dal PDL, ma si continua con l’acquisto degli F35, senza che nessuno ce ne spieghi il motivo, intanto si tagliano, da trenta a quindici, i Canadair, gli aerei che con i loro interventi permettono di evitare veri e propri scempi ambientali causati dai molti incendi a cui è soggetta la nostra penisola soprattutto nei mesi estivi e che costano agli Italiani alcuni miliardi di euro tra danni immediati e danni futuri causati dal dissesto del territorio privato della sua vegetazione.   
Nel frattempo, per non farci mancare niente, si da fondo alla più becera tratta degli umani, consegnando di soppiatto al dittatore del Kazakistan la moglie e la figlia di 6 anni  del principale dissidente di quel paese. Il tutto senza che il Capo del Governo e il Ministro degli esteri  ne sappiano niente. Tutto con la regia del grande amico del dittatore Kazako, neanche a dirlo Silvio Berlusconi,  con la manovalanza, solo di questo si tratta, dell’incompetente ministro dell’interno, nonché viceprimoministro, Angelino Alfano! Qualcuno ci dirà perché?
Il paese va a rotoli, le nostre principali aziende sono in saldo, i Francesi comprano Loro Piana e i Turchi la Pernigotti , Equitalia riesce a recuperare i crediti solo dai poveracci, i molti lavoratori e pensionati che hanno sbagliato a compilare la dichiarazione dei redditi, magari qualche centinaio di euro cadauno, ma non riesce a recuperare ben 545 miliardi di euro da grandi evasori che impugnano le varie ingiunzioni forti di schiere di commercialisti e avvocati ben pagati che sanno come comportarsi in questi casi.
Ma state tranquilli, il Governo del Fare veglia su di noi, ci sta preparando un futuro migliore, con tante riforme per il bene di noi uomini di poca fede così, tanto per iniziare, applicherà sgravi fiscali alle banche e aumenterà la benzina . Che ve ne pare? Siamo proprio alla frutta!    

giovedì 4 luglio 2013

Grande Lombardia ?

Chi se lo sarebbe aspettato che un bambino portato in Italia, in particolare in Lombardia, da genitori stranieri che non hanno il permesso di soggiorno, fosse trattato come se avesse una colpa da espiare. Cioè sei arrivato da clandestino e come tale devi essere trattato! Questo il senso del voto contrario espresso dalla maggioranza formata da PDL, Lega, Fratelli d’Italia e Pensionati , alla mozione della lista civica di Ambrosoli, presentata il 2 luglio in Regione Lombardia, che chiedeva di allargare l’assistenza dei medici di base anche ai minorenni figli di immigrati irregolari.  Con questo voto che credo non rappresenti assolutamente il volere dei cittadini Lombardi, la Regione fa un altro passo verso la barbarie a cui questa giunta dice di volersi sottrarre ma alla quale con il suo ottuso comportamento finirà per  condurci, forse è stato premonitore il nome di Barbari sognanti scelto dal segretario della Lega .
I sostenitori della tesi della maggioranza affermano per bocca dell’assessore alla sanità Mantovani  che «anche i minori irregolari hanno comunque il diritto di ricevere le prestazioni previste dalla legge, come le cure urgenti e quelle essenziali». Perché quindi farli seguire da un medico di base quando hanno la febbre o quando sono malnutriti o quando sono anemici? Aspettiamo che siano allo stremo delle forze prima di curarli!
Questa posizione miope non tiene conto del fatto che questi bambini e questi ragazzi vanno a scuola e giocano con i nostri. Il rischio è che non curando precocemente delle patologia si possano innescare dei fenomeni epidemiologici anche gravi. Anche il segretario nazionale del sindacato dei medici pediatri Rinaldo Missaglia è intervenuto sull’argomento sostenendo che  il problema «non può risolversi in una discussione pro o contro la clandestinità. Sono in gioco la salute di bambini innocenti, ma soprattutto della comunità. Non dimentichiamo che questi bambini, se non adeguatamente assistiti e inseriti nelle campagne vaccinali obbligatorie, che peraltro la Regione garantisce a tutti, ma di cui, vuoi per ignoranza vuoi per paura, poche famiglie di irregolari usufruiscono, possono rappresentare potenziali pericoli per la salute pubblica».
Altro che Macroregione caro Maroni. La civiltà di un popolo si misura anche con la capacità di questo di accettare e di aiutare chi è meno fortunato di noi e che magari è stato costretto a emigrare per le gravi condizioni in cui versa il suo paese di origine, predisponendo quanto necessario per la sua integrazione a partire dai minori. I nostri figli vivono questi giovani immigrati per quello che sono: bambini e ragazzi come loro con cui studiare e giocare. I nostri figli lo hanno capito e la grande, ricca e cattolica Regione Lombardia?  

martedì 18 giugno 2013

Caro Beppe, sono con te ma…

Quando alcuni anni fa hai cominciato la tua battaglia, dai palchi dei teatri e dei palazzetti dello sport, in molti hanno osservato prima con scetticismo, poi con sempre maggiore convinzione che ciò che denunciavi, truffe, fallimenti , scatole cinesi, delle maggiori aziende italiane e dei loro padroni/manager, era degno di essere preso in seria considerazione. Anche tu hai maturato nel tempo e con te parte della cittadinanza italiana, che era necessario fare qualcosa di più, che più ci si informa seriamente più ci si accorge che il sistema è corrotto e come tale tende a corrompere e mantenere se stesso, attraverso un intreccio tra affari  e politica mostruoso. La compromissione dei politici, i conflitti di interessi, i manager pubblici eletti per spartizione e non per competenza specifica, le iniziative dei vari governi prese per  favorire questo o quell’interesse, questa o quella lobby. I soldi pubblici usati per arricchirsi e per mantenere posizioni dominanti, il tradimento della volontà popolare che ha visto sostituire il finanziamento pubblico, bocciato con il referendum, con il più lucroso rimborso elettorale, l’aumento costante della spesa pubblica dovuto a nuovi assunti, nuovi consulenti, nuove commissioni,  nuovi enti  la maggior parte dei quali «inutili». La finta e manifestata diversità e conflittualità dei partiti di fronte alle telecamere e nei comizi, diventa unione e concordia nelle sedi private, dove vengono prese le decisioni che contano esautorando il parlamento.
Il primo successo è stato quando hai costretto, in prossimità della tornata elettorale per le politiche, il PD a modificare i suoi programmi, a non presentare i condannati o gli indagati per reati contro la p.a.,  a cambiare il metodo di scelta dei candidati da mettere in lista, che come noto il «porcellum» vuole scelti dai partiti e quindi dai leader, e per la prima volta indire delle primarie anche per scegliere i nuovi rappresentanti da eleggere, così come l’intenzione di fare qualche cosa sul reddito di cittadinanza,  sulla riduzione del compenso dei parlamentari, sui costi della politica, sui beni comuni e così via.
Le elezioni di Febbraio ti hanno dato ragione,  con un successo elettorale sopra qualsiasi aspettativa che ha aperto di nuova speranza tutti coloro, 9 milioni di persone, che hanno scelto il cambiamento: un nuovo percorso, la giustizia uguale per tutti, la trasparenza, il buon governo dei cittadini al posto della Casta! E’ sembrato potersi realizzare un sogno, dopo tanti anni di mal governo, di istituzioni inquinate,  di tradimento dei cittadini, un battaglione di nuovi eletti con tante buone intenzioni e ottime idee si sono presentati sul campo per iniziare un nuovo corso «un apriscatole destinato ad aprire il parlamento come una scatola di tonno». Poi è arrivata la pessima gestione da parte del Movimento, ma in principal modo tua, del tentativo di formare il governo  di Bersani, con una incapacità di cogliere il momento per portare a casa due risultati: obbligare il PD a fare suoi alcuni fondamentali punti programmatici del 5S e spostare a sinistra la linea del partito, obbligando i D’Alema, i Violante, i Veltroni, i Renzi a farsi da parte sulla cresta di una nuova onda che anche nel PD stava montando.  Ma ahimè questa possibilità è tramontata e così tanti cittadini fiduciosi hanno subito la prima disillusione.  L’elezione del Capo dello Stato è stato un segnale forte, la cittadinanza avrebbe voluto un cambiamento anche qui, Rodotà sarebbe stato il candidato dei cittadini non quello dei politici. Ma anche questa volta la tua l’incapacità strategica, cercare di trovare i numeri urlando nelle piazze e non all’interno del palazzo, hanno portato ad un disastro completo. Napolitano sul Colle, la sinistra del PD silenziata, il Governo del prestanome Letta insediato. Spartizione delle cariche ministeriali, delle commissioni e inciucio su tutto, con buona pace del programma del Movimento.
Dici di essere il megafono del movimento ma ti comporti come un vero e proprio padrone, ti hanno votato in 9 milioni ma tieni in considerazione solo i 40 mila iscritti, ti rivolgi alla rete, ma solo per farla votare sui referendum stile Marchionne, «o ci stai o sei fuori» , ti ricordi quando dicevi che uno vale uno? Ma anche tu vali uno?    Io sono con te, sono con il movimento ed i suoi programmi ma tu sei, volente o nolente, il leader del M5S e come tale devi assumerti le responsabilità del caso: scendere dal piedistallo, sporcarti le mani, riunirti con i tuoi parlamentari, prendere decisioni sulla linea da seguire accettando critiche e fuoriuscite, ammettendo errori,  lavorando per correggerli. Siamo stanchi dell’uomo solo al comando, abbiamo bisogno di cambiare condividendo, di partecipare a dibattiti e decisioni e non ad epurazioni. Le regole sono regole e vanno rispettate, ma in questo momento è più importante riprendere il timone e tenerlo fermo in direzione cambiamento, per non perdere il terreno guadagnato ma anzi recuperando i consensi da chi si sente tagliato fuori  e che ha bisogno di qualcuno che indichi la strada e che operi per realizzarla.