Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

sabato 9 febbraio 2013

Cetto La Qualunque all’attacco.

Quattro milioni di nuovi posti di lavoro, grazie agli amici imprenditori che assumerebbero nuovo personale in cambio di sgravi fiscali,  con(dono) tombale, riduzione progressiva dell’IRAP (imposta che pagano la aziende) sino alla sua eliminazione in cinque anni, abolizione dell’IMU sulla prima casa e restituzione dell’imposta pagata dagli italiani nel 2012.

Ci manca solo, ma non è detto che la promessa non arrivi, “chiu pilu pe’ tutti, cazzu, cazzu, ìu, ìu!”

E i sondaggi ci dicono che questo pagliaccio della politica, attorniato da saltimbanchi capaci di pirolette fantastiche,” mai più con il PDL se Berlusconi ne sarà ancora il leader” ed il suopartito, proprio suo di persona, è in crescita.
Sembrerebbe impossibile, dopo vent’anni di promesse non mantenute, di scandali, di mal governo, di bugie e di leggi ad personam, stiamo assistendo ancora una volta, grazie alla ingenuità di tanti italiani che traggono la loro informazione principalmente dalla TV, sua propria anche questa,  ad un evento che non ha pari nel mondo occidentale o civile che dir si voglia: malfattori (Verdini, Dell’Utri, Cosentino), bugiardi (ne basta uno, chi se non LUI il principe dei bugiardi), ladri (Formigoni, Milanese, Fiorito) incapaci (Bondi, Prestigiacomo, Gelmini, ministro dell’istruzione chiamata dagli studenti Beata Ignoranza), inconsistenti (Alfano,Cicchitto), ignoranti( e qui non basterebbe un volume per elencarli tutti ma vi segnalo Razzi), che si apprestano a risedersi sui seggi del parlamento italiano!
Berlusconi è sicuramente un grande comunicatore, si è tenuto in disparte per circa un anno, poi quando ha deciso di entrare di nuovo sulla scena lo ha fatto con tutta la potenza dei propri media. E’ bastato un periodo di comparsate televisive in tutte le trasmissioni possibili, a gridare i soliti slogan, a paventare l’arrivo dei comunisti (che mangiano ancora i bambini), una serie interminabile di promesse e boutade   senza niente dietro.  Le stesse cose che ha promesso durante le altre, oramai sei, campagne elettorali, le stesse cose che puntualmente non ha fatto o ha fatto a scapito dei molti e in favore dei soliti pochi privilegiati.

Ma noi italiani siamo fatti così, preferiamo che qualcuno ci  applichi un (falso) sconto piuttosto che avere un prezzo giusto. Preferiamo non pagare l’IMU ma ci ritroveremo, sempre gli stessi,  a pagare in altro modo una cifra uguale o forse maggiore.

Non ci è bastato un ventennio di buio?

domenica 3 febbraio 2013

Lombardia: Maroni ti ha in testa!

Quando ci capita di leggere o sentire le dichiarazioni di Maroni e dei suoi prodi, in questi giorni di campagna elettorale, sembra di ascoltare le stesse dichiarazioni di Bossi tanti anni fa quando minacciando la secessione,  prometteva il federalismo fiscale e si batteva contro Roma ladrona rivendicando il ruolo economico della Lombardia e quindi il suo diritto  a trattenere le imposte pagate dai lombardi contro la corruzione romana.

Se non che in questi ultimi vent’anni di storia italiana la Lega è stata al Governo con Forza Italia, Alleanza Nazionale e UDC prima e con il PDL poi, condividendo e approfittando di tutti quei vantaggi e privilegi che dichiarava di voler combattere, tanto che sia a livello nazionale con “il caso Belsito”, il tesoriere che elargiva soldi a destra e manca all’interno del partito, sia a livello regionale con gli inquisiti, Boni e Renzo Bossi e altri, ha dato ampia dimostrazione di come voler cambiare le cose.
Negli ultimi diciassette anni la Lega ha governato la Lombardia a fianco di Formigoni, indagato per corruzione con l'aggravante della transnazionalità nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sulla sanità regionale,  ed ha utilizzato questo lungo tempo non per fare quello che dichiarava nei raduni di Pontida, nei comizi di piazza o nelle trasmissioni televisive, ma per inserirsi nelle posizioni di potere per poter garantire, come tutti gli altri partiti tanto dileggiati, ai propri politici, amici e parenti privilegi e ricchezza. Il tutto a scapito dei propri elettori e cittadini.

 Altro che Lombardia in testa; lo slogan dovrebbe essere  “ la Lombardia in Tasca!”   

sabato 2 febbraio 2013

L’Italia che ci meritiamo

Siamo cittadini con poca memoria, siamo gente che non vuole sapere  e che non vuole impegnarsi. Vogliamo vivere bene senza fatica, preferiamo restare ignoranti piuttosto che farci carico dei problemi della nostra società: è più semplice vivere (forse?) restando disinformati, non approfondendo e facendo spallucce quando si sentono notizie che farebbero indignare e ribellare qualsiasi altro cittadino di qualsiasi altra parte del mondo. La nostra informazione (da un sondaggio di ieri su LA7) è prevalentemente, l’80%, ricavata dalla televisione e dai telegiornali. Torniamo a casa dal lavoro, accendiamo la scatola magica e ci apprestiamo ad assorbire ciò che ci viene propinato. Così diamo la possibilità a coloro che ne hanno interesse, nei mesi precedenti la data elettorale, di propinarci qualsiasi cosa facendoci credere che faranno, taglieranno, miglioreranno, ridurranno….

Non abbiamo sicuramente memoria, gli stessi personaggi, gli stessi partiti che ci hanno governato per decenni, dovrebbero risolvere tutte le questioni, gravissime, che impediscono all’Italia di essere un paese normale, per non dire civile.
Basterebbe avere un po’ di memoria o un po’ di voglia di informarsi per ricordare chi ha introdotto l’IMU dopo aver eliminato l’ICI (almeno quell’ultima parte che ancora non era stata tolta da un altro governo), ricordare chi ha concordato con l’Europa il pareggio di bilancio facendolo inserire in costituzione anticipandolo al 2013, ricordare chi ha promesso che avrebbe devoluto l’ultima tranche di rimborsi elettorali ai terremotati de L’Aquila e poi la sta utilizzando per i manifesti 6x3 in Lombardia, ricordare chi ha appoggiato Marchionne che ha promesso investimenti da miliardi di euro per poi chiudere le fabbriche lasciando a noi di pagare la cassa integrazione a migliaia di lavoratori, ricordare chi fingendosi paladino dei lavoratori è diventato presidente di Fondazioni bancarie, ricordare chi ha promesso di eliminare o ridurre le provincie, ricordare chi ha fatto la riforma delle pensioni….
Ma siamo Italiani, popolo disimpegnato e di scarsa memoria. Ci mettiamo in poltrona, assorbiamo le parole di questo o quel imbonitore che ci passa la TV in quel momento, poi prendiamo il telecomando, cambiamo canale, finalmente una bella partita….
Quello che abbiamo ce lo meritiamo!