Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

giovedì 3 gennaio 2013

Le bugie avranno le gambe corte?

Ieri durante un'intervista televisiva su SKY, Berlusconi oltre che affermare che lui non ha mai detto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, tra le altre cose ha dato del bugiardo a Monti in quanto, al momento della investitura a Capo del Governo, affermò chiaramente che la sua sarebbe stata un’esperienza a tempo determinato e che poi sarebbe tornato a fare il presidente della Bocconi.  
Su questo non possiamo dargli torto, tutti abbiamo sentito Mario Monti affermare ciò, ma questo cambiamento di idea è avvenuto oltre un anno dopo la sua dichiarazione, un anno nel quale molte cose sono cambiate e, per quanto ci è dato di sapere, negli ultimi mesi molti personaggi, politici, giornalisti, industriali, società civile, hanno chiesto a Monti di diventare leader di una formazione politica.
Certo è che, per Berlusconi, Mario Monti è una figura ingombrante che rischia di catalizzare gran parte dei moderati che già avevano abbandonato il PDL oramai allo sbando, dopo che lo stesso Berlusconi aveva indicato la strada delle primarie per poi negarla candidandosi di nuovo alla guida del centro destra, poi affermando che si sarebbe fatto da parte se Monti avesse accettato di diventarne il leader, ma immediatamente dopo lo ha definito un piccolo personaggio di un movimento ininfluente.
In quanto a coerenza e sincerità Berlusconi potrebbe prendere lezioni da Pinocchio!
In ogni caso anziché criticare la insincerità di Monti che ha deciso di “salire in politica”, sarebbe il caso di far osservare che l’incipit del suo programma di governo fu  “Severità e Equità”; la severità delle misure da adottare e l’equità nella loro applicazione. Questa è la bugia di cui si deve chiedere conto!
La severità è stata ed è tutta a carico delle fasce medio basse della popolazione ( riforma delle pensioni, riforma del lavoro, aumento delle imposte e taglio dei servizi elementari, IMU, etc..), ma della tanto sbandierata equità non c’è traccia (nessun taglio alla politica, legge anticorruzione ininfluente, incandidabilità risibile, mantenimento dei privilegi per Istituti privati e religiosi a scapito di quelli pubblici,etc..).
Ma parlando di bugie, false promesse e accordi sottobanco, riesce difficile salvare qualcuno; vi ricordate il finanziamento pubblico ai partiti, adesso chiamato rimborso elettorale? Vi ricordate dopo gli scandali Lusi/Belsito/Bossi(Renzo), le promesse gridate ai quattro venti di interventi immediati per ridurre o addirittura eliminare i rimborsi?
Bene, ci apprestiamo a sentire tante promesse da qui alle elezioni politiche, è l’occasione di verificare se è vero che le bugie hanno le gambe corte!

lunedì 31 dicembre 2012

Un anno spartiacque.

Un intero anno è passato e tra un sacrificio ed un altro siamo arrivati al momento in cui si tirano le somme per decidere se è stato un anno positivo o meno. Certo per alcuni sarà stato bellissimo, la nascita di un figlio, di un nipote, un matrimonio in famiglia, una promozione; per altri sarà stato bruttissimo, la perdita del posto di lavoro, la cassa integrazione, la scomparsa di un proprio caro.
Per tutti comunque resta un anno nel quale l’Italia si è trovata in gravi difficoltà economiche, un anno nel quale come mai prima sono emersi scandali di proporzioni colossali, prima i tesorieri Lusi e Belsito, poi le regioni Lazio e Lombardia i cui governatori sono stati costretti a dimettersi. Un paese la cui immagine  è stata gravemente compromessa da Berlusconi, dalla incapacità del suo governo e dal suo comportamento personale.
Ma anche un anno nel quale un grande movimento dal basso ha conquistato consensi sino a diventare il primo partito in Sicilia e la seconda forza politica del paese, un movimento, il  5 Stelle di Beppe Grillo, nel quale sono confluite tante persone, stanche di subire passivamente lo scempio di politici-affaristi che si sono proposte attivamente accettando di fare politica, accettando le regole del movimento, quindi senza facili e ricchi compensi, solo per cercare di fare del nostro un paese migliore.
Grazie al Movimento 5 Stelle anche il Partito Democratico è stato costretto a rivedere le sue regole; Bersani ha affrontato, vincendole, le primarie di coalizione per decidere il candidato premier e visto che non si è fatto niente per cambiare la legge elettorale, si sono svolte le primarie anche per decidere il 90% dei candidati da inserire nelle liste (il restante 10% dei candidati saranno indicati dal segretario). Anche se con alcune deroghe, per la permanenza in parlamento è stato posto il limite di 3 legislature.
Forse è poco, ma certamente è un passo in avanti verso una più diretta partecipazione dei cittadini alle decisioni per il paese.
Con queste premesse  ci apprestiamo ad entrare nel nuovo anno,  certo Casini, Montezemolo, Ichino, Bertone, Bagnasco e company le tenteranno tutte per far fallire il tentativo democratico, ma crediamo che non si possa più tornare indietro, un uomo solo al comando (il bravo imprenditore) ci è bastato, adesso tocca ad altri.
Buon Anno a tutti!

sabato 29 dicembre 2012

Tutti sul carro di Monti

E così dopo averlo tirato per la giacchetta, ma non è servito insistere troppo, Mario Monti si è deciso a diventare leader e quindi candidato premier, di un movimento che dovrebbe riunire coloro che aderiscono alla cosiddetta “Agenda Monti”.

Certo a parte Monti stesso, i personaggi che si affannano a cercare di salire sul suo carro non sono le persone ideali per guidare un paese che dovrebbe fare della novità e del coraggio il suo cavallo di battaglia, in discontinuità con un passato denso di malgoverno, inciuci e scandali.

Così ci ritroviamo con il leader maximo dei centristi, Pierferdinando Casini, quello che voleva regalare l’acqua pubblica a suo suocero Caltagirone, quello che ha promosso la legge elettorale “Porcellum”, quello che si è schierato contro il pagamento dell’IMU alla chiesa e alle Fondazioni, quello che da vent’anni siede in parlamento blaterando di serietà e coerenza e responsabilità senza nessuna vergogna e poi nelle amministrazioni locali siede indifferentemente con PD PDL e Lega per pura convenienza.

Poi abbiamo la novità di Luca Cordero di Montezemolo, aiuto!, uno che nella vita non ha mai lavorato, mentre studiava per laurearsi in giurisprudenza, Laurea conseguita nel 1971, si dedicava alle corse di auto sui vari circuiti italiani e stranieri, poi nel 1973 entra in Ferrari come assistente di Enzo Ferrari e responsabile della squadra corse. E da lì tutta una carriera all’ombra del marchio FIAT…..Paladino della famiglia (si risposa per ben quattro volte) ora vuol diventare paladino degli italiani! Certamente un appoggio a Monti disinteressato, entra in politica per migliorare il paese e con l’appoggio di Monti  che l’ha gentilmente omaggiato con l’ultima finanziaria con la quale ha sgravato le assicurazioni che impongono gli apparati anti frode a bordo delle vetture che guarda caso sono prodotti dal buon Luca Cordero….

Non mi dimentico certo poi di nominare un new entry, Piero Ichino dal PD, dove si è distinto per le posizioni filo Marchionne, alla sua collocazione naturale di fianco a finanzieri e amici delle banche con le quali collabora da anni in qualità di consulente legale a scapito dei lavoratori. Attenti vorrebbero mettere mani allo statuto dei lavoratori!

E certamente non poteva mancare l’appoggio della Chiesa, la telefonata del Papa e la chiara presa di posizione delle più alte cariche vaticane a favore di Monti, da Bagnasco a Bertone, sicuramente non gratuite visto che nella legge di stabilità è stato elargito un contributo di 5 milioni di euro per il Gaslini di Genova, altri 12,5 milioni al Bambin Gesù di Roma oltre che a 223 milioni di euro alle scuole private.

Certo l’Agenda Monti parte bene, con i soldi degli italiani, a cui sono chiesti continui sacrifici, si finanziano istituti privati e imprese amiche.

Sul carro di Monti salgono in tanti… e per i motivi più biechi; sta a noi impedirgli di partire!