Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore (Albert Einstein)

lunedì 5 settembre 2011

Nuovo Bancomat distribuisce denaro a tutti...o quasi!


Mentre infuriano le polemiche circa la manovra finanziaria, ma quale?, che chiede sacrifici ai soliti noti lasciando liberi e ricchi gli altri, continua la saga del capo del governo che finalmente, dopo il Presidente operaio, il Presidente agricoltore, il Presidente del “fare”  si dimostra per quello che realmente è:
IL PRESIDENTE BANCOMAT!!

Siete in difficoltà economiche? Recatevi dal Presidente Bancomat!
Volete cambiare l’auto ma non potete? Rivolgetevi al Presidente Bancomat!
Dovete andare in vacanza ma vi mancano i “piccioli” Chiedete al Presidente Bancomat!
Dovete pagare l’affitto e avete bisogno di un aiutino? Basta contattare il Presidente Bancomat!
Siete desiderosi di prolungare la vostra permanenza in parlamento? Date il voto al Presidente Bancomat!

Ebbene abbiamo scoperto come sconfiggere la crisi; cosa c’importa della manovra finanziaria, che cosa ce ne frega dell’aumento delle tasse, ma quale crollo della borsa, ma quale aumento dello spread con la Germania, la comunità europea ci fa un baffo....per risolvere i nostri problemi basta recarsi al Bancomat, anzi al Presidente Bancomat!!! 

venerdì 26 agosto 2011

Calciatori e Società di calcio: la solidarietà nel pallone!


Lo sciopero, oramai quasi inevitabile, dei calciatori farà slittare l’inizio del campionato nazionale di calcio; poco male, ci godremo un’altra giornata di mare o di gita fuoriporta con i nostri cari e la giornata di campionato sarà recuperata quando tra le due parti in conflitto, calciatori e società, si troverà un accordo circa l’articolo 7 del contratto, quello relativo ai giocatori “fuori rosa”, cioè quei calciatori che le Società non ritengono più facenti parte del loro progetto di squadra e che quindi vengono costretti ad allenarsi a parte.

Quello che vorrebbe l’associazione calciatori è che i giocatori fuori rosa si allenassero con i compagni di squadra e non tenuti in disparte in una sorta di mobbing milionario.

Quello che vorrebbero le Società, rappresentate dalla Lega Calcio, è poter piazzare un calciatore a proprio piacimento e non potendolo fare lo mettono fuori rosa per “ammorbidirlo”.

D’accordo, sono questioni importanti, soprattutto perché questo contratto non riguarda solo i giocatori “Paperoni” della serie A ma anche i calciatori delle serie minori, con i quali i più pagati professionisti sono solidali, che hanno meno mercato e che sono in balia di presidenti per così dire “poco inclini alla trattativa”.

Quello che però disturba la gente comune è che oltre alla questione dei calciatori fuori rosa, si è data a questa protesta un ulteriore connotazione che con la solidarietà ha poco a che fare, cioè la negazione del contributo che ogni lavoratore che guadagna più di 90.000 o 150.000 euro (tutto ancora da confermare) dovrebbe sborsare; con motivazioni risibili  “i nostri contratti parlano di netto e quindi il contributo lo devono pagare le società”, che detto da personaggi che guadagnano oltre 1 milione di euro l’anno è veramente uno schiaffo alla miseria, un modo per tirarsi fuori, un modo per dire che non fanno parte della massa, che non fanno parte del paese in cui vivono e guadagnano, anzi straguadagnano.

Una piccola riflessione si pone e domandiamo ai nostri beniamini: pensate che sia sufficiente fare beneficienza, per aumentare le deduzioni/detrazioni fiscali evitando di pagare le tasse sugli introiti delle pubblicità milionarie che fate? Pensate che il 10% in meno del vostro stipendio vi possa cambiare la vita in peggio? Pensate che sia corretto che i sacrifici siano richiesti a tutti i lavoratori e ai pensionati mentre voi ne siete esenti perché percepite il netto? Pensate di essere un buon esempio per gli appassionati di calcio, soprattutto per i giovani dei quali siete gl’idoli e gli esempi da imitare?
Crediamo che la maggior parte di voi provenga da famiglie normali, di gente normale che ha lavorato facendo sacrifici per mantenevi e permettervi di fare questo “lavoro”.
Adesso che avete raggiunto la popolarità ed il successo economico cosa fate? Vi dimenticate di chi eravate, di come vivevate, di come vive la gran parte degli italiani che contribuiscono ognuno secondo le proprie possibilità a sostenere questo paese attraverso il pagamento delle imposte.
Non fatevi compatire, fate un gesto che non vi cambia la vita ma che cambia la percezione che la gente ha di voi.
Ridatevi dignità!

Penati: A casa!!


Come nelle peggiori storie di corruzione a carico di rappresentanti della Casta, anche stavolta qualcuno, Filippo Penati, si salva per il rotto della cuffia in quanto il GIP, pur considerando “numerosi e gravissimi fatti  di corruzione posti in essere da Filippo Penati” ha derubricato il reato che da concussione si è trasformato in semplice corruzione e quindi prescritto in quanto risalente alla fine degli anni novanta ed ai primi anni duemila quando Penati rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale prima presso il Comune di Sesto San Giovanni e poi presso la Provincia di Milano.

Così mentre i suoi soci nei misfatti finiscono in carcere, il potente ex presidente della provincia nonché ex capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, gioisce per le conclusioni del GIP “sic!” e incredibilmente si scatena contro i suoi accusatori....

Credo che questo signore, senza vergogna come i vari Cosentino, Papa, Romano, Brancher, etc., debba farsi da parte e non farsi più vedere.

Se non lo fa lui lo deve fare il suo partito, dando dimostrazione che non tutti sono uguali!